APPELLO PER UNA CELEBRAZIONE UNITARIA DEL 60° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DEL COMPAGNO STALIN CON LE PRIME ADESIONI
Hanno già aderito: G.A.MA.DI., Redazione “Guardare avanti”, Associazione
Stalin, CSP-Partito
Comunista, S. Manes, L. Parodi, E. Giardino, A. Bianco, A. Lirica
APPELLO PER UNA CELEBRAZIONE UNITARIA
DEL 60° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DEL COMPAGNO STALIN
Il prossimo 5 marzo si compiranno 60 anni dalla morte del compagno Giuseppe
Stalin. In questa occasione noi
comunisti intendiamo ricordare degnamente il suo pensiero e la sua opera.
Vogliamo farlo rilanciando e
mettendo in risalto il loro significato di classe e rivoluzionario, l’attualità
dell’incessante lotta contro il
capitalismo e l’imperialismo, per il socialismo e il comunismo che il compagno
Stalin ha svolto.
Non una celebrazione retorica o storiografica, dunque, ma un momento e un
aspetto del lavoro da sviluppare, in
modo combattivo e unitario, nella situazione concreta, per dare una risposta
ideologica e politica all’offensiva
della classe dominante e rilanciare le ragioni della rivoluzione sociale del
proletariato, per costruire una società
senza sfruttamento dell’uomo sull’uomo, senza crisi di sovrapproduzione,
disoccupazione cronica,
impoverimento materiale e culturale, crescente oppressione delle masse,
parassitismo, reazione sfrenata, guerre
di rapina.
Facciamo perciò appello per un’iniziativa unitaria in occasione del
60°anniversario, da realizzare in un’ottica di
confronto aperto e serrato sulle questioni che la profonda crisi capitalistica
pone di nuovo all’ordine del giorno
della lotta di classe degli sfruttati: la questione della trasformazione
sociale, del benessere dei lavoratori, della
pianificazione, della libertà e dell’uguaglianza, della democrazia per la stragrande
maggioranza della
popolazione.
Riteniamo inopportuno e sbagliato, specie nelle condizioni attuali di continue
aggressioni reazionarie della
borghesia, realizzare su questa scadenza iniziative separate o contrapposte
delle forze che si richiamano al
movimento comunista ed operaio. Di fronte alla canea antistalinista, cioè
anticomunista, che la borghesia e gli
opportunisti portano avanti, dobbiamo e possiamo dare una risposta decisa e
coesa, facendo pesare la presenza
dei comunisti nella situazione italiana.
La base politica e ideologica comune di questa manifestazione unitaria non può
che consistere nel
riconoscimento della dittatura del proletariato, che il compagno Stalin ha
edificato, consolidato e difeso,
seguendo gli insegnamenti di Marx, Engels e Lenin.
Di conseguenza, nel giudizio positivo sul suo pensiero, sulla sua opera, sul
ruolo che ha giocato in Unione
Sovietica e nel movimento comunista internazionale.
Ciò comporta l’affermazione della natura rivoluzionaria della conquista del potere
politico da parte del
proletariato, e nella fase di costruzione della società socialista,
l’indispensabile sostituzione della proprietà
privata dei mezzi di produzione con la proprietà sociale e la liquidazione di
ogni sfruttamento dell’uomo
sull’uomo, l’organizzazione cosciente dell’economia secondo un piano, al fine
di soddisfare le crescenti
esigenze materiali e culturali dell’intera società; così come comporta la
condanna del rovesciamento della
dittatura del proletariato e della conseguente restaurazione del capitalismo,
ad opera dei revisionisti al potere in
URSS.
Come ai tempi di Marx, Engels, Lenin e Stalin anche oggi la lotta al
revisionismo e ai revisionisti della dottrina
comunista, responsabili della sconfitta del socialismo realizzato nel ventesimo
secolo e attualmente in combutta
con la sinistra borghese, clericale e capitalistica, è indispensabile per
abbattere il sistema capitalistico, costruire
il socialismo ed edificare la società comunista.
Riteniamo che su questa base nulla può giustificare iniziative separate o
contrapposte.
Un’iniziativa nazionale unica in occasione del 60° anniversario della scomparsa
del grande dirigente
bolscevico, non solo porrebbe la figura e l'opera di Stalin come lo spartiacque
più reciso, il bastione che si erge
fra i comunisti e tutti i nostri nemici, ma corrisponderebbe alle aspirazioni
di tanti compagni e lavoratori. Essa
avrebbe inoltre un’importanza in termini di dibattito e cooperazione tra forze
che lavorano per la ripresa del
movimento comunista ed operaio.
Chiamiamo perciò tutti i partiti, le organizzazioni e i singoli compagni
comunisti, gli operai avanzati, i giovani
rivoluzionari, gli antifascisti, gli anticapitalisti, i progressisti, tutti
coloro che lottano per la libertà e
l’indipendenza, la democrazia e il socialismo, ad aderire a questo appello per
realizzare unitariamente nella
prima decade di marzo 2013, in località da stabilire, il convegno nazionale
“L’attualità di Stalin 60 anni dopo”.
21.12.2012
Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista -Piattaforma Comunista
Per adesioni: info@pciml.org -teoriaeprassi@yahoo.it